La voce del Druido: S&G - La Bolla

La voce del Druido: S&G - La Bolla

Oggi, vi parlerò di alcuni concetti inerenti la Bolla e il Bubble Factor. In un sit abbiamo giocato tight, poi abbiamo applicato un buon ICM e siamo giunti nella fase più importante dove si deciderà chi dei 4 player sarà il bubble boy (quello che esce quarto e non si becca nulla) Smile

Noi non vogliamo essere di certo il bubble Boy, dopo tutta la fatica che abbiamo fatto per arrivare fino a quì...... ovviamente nemmeno gli altri vogliono essere il bubble boy, ma è proprio questo sentimento naturale e comune che noi dobbiamo sfruttare per massimizzare il numero di primi posti e quindi il nostro guadagno. Gia, proprio così, la bolla deve essere il momento di massima aggressione! Se analizziamo la struttura dei premi, ci accorgiamo che, riferendoci ai 9-max, il primo prende il 50%, il secondo il 30%, il terzo il 20%. E' evidente che un primo posto vale più di due terzi posti e vale come un terzo e un secondo messi insieme. Questa semplice considerazione dovrebbe farci intuire come un gioco troppo passivo in bolla ci porterà spesso a giocarci la sopravvivenza ai premi e raramente ci consentirà di arrivare primi con un conseguente impatto sul nostro guadagno orario (o guadagno x sit).

Facciamo un esempio, diciamo che su 100 sit ci piazziamo in 42 a premio. Giocando passivi la bolla abbiamo fatto 7 primi posti, 15 secondi posti e 22 terzi posti, tiriamo le somme:

se i sit avessero buy in da 10€ (8.92 + 1.08), avremmo speso 1.000€ e avremmo incassato € 995.35 (40.15 * 7 primi posti + 24.08 * 15 secondi posti + 16.05 * 22 terzi posti) . Siamo addirittura in perdita e ci decidiamo a fare un coaching privato per correggere le nostre leak. Emerge che abbiamo un gioco troppo passivo in bolla e cerchiamo di aumentare l'aggressione. In un primo momento facciamo fatica ad applicare i nuovi concetti e a superare la paura psicologica di fare il bubble boy, ma un miglioramento lo riusciamo a vedere e.....

nei 100 sit successivi facciamo 40% ITM con 12 primi, 9 secondi e 19 terzi posti. spendiamo 1.000€ e incassiamo 1003.47€

La nostra sessione si è chiusa leggermente in positivo, verifichiamo che tentando di applicare i concetti appresi durante il coaching siamo usciti due volte in più dalla zona premi, magari proprio in bolla, ma abbiamo comunque aumentato il profitto. Questo ci spinge a insistere e ad applicare sempre meglio una sana politica di aggressione in bolla fino a giungere alla sessione "perfetta" dove in 100 sit, facciamo solo 38 ITM, ma 15 primi, 11 secondi e 12 terzi posti per un totale di 1059.73€ incassati (ROI 6% circa).

Questi numeri ovviamente sono inventati, possono essere anche realistici su una poker room con un buon livello di gioco, ma in poker room più facili potrebbero anche essere decisamente più importanti regalandovi ROI anche del 15%.

Nonostante sia comunque un esempio banale, ci dovrebbe aver convinto di quanto sia importante aggredire in bolla!

Abbiamo studiato, abbiamo fatto fatica ad arrivare fino a quì, ora dobbiamo capitalizzare e giocare senza paura, anzi, dobbiamo invece sfruttare la paura degli altri per massimizzare le nostre entrate.

Tutto chiaro quindi, dobbiamo aggredire.... ma che significa esattamente aggredire?

Quì viene la parte interessante perchè si fa un grand parlare di questa aggressione in bolla e spesso la si traduce con dei drammatici push any2 da qualunque posizione che portano ad una rapida e giusta rovina del povero grinder Smile

Innanzitutto, parlando di un livello di gioco "facile", quindi di limiti bassi o comunque di field fatto di random player e pochi regular, si arriverà in bolla abbastanza deep da non essere in fase push fold. Questa è una buona situazione indipendentemente da fatto che noi siamo il chip leader o meno. L'ideale è identificare subito i giocatori sui quali abbiamo la maggiore fold equity e iniziare a rubargli i bui con una certa frequenza. Il fatto che una mossa sbagliata possa comportare l'uscita dai premi fa si che subirete molto raramente dei resteal. con una mano dubbia il random player magari fa un call "incerto" e poi abbandona quasi sempre alla c-bet (a differenza di quello che accade nei primi livelli). Il random player in effetti tende a giocare al contrario, molto aperto e brillante all'inizio quando ci sono tanti rischi per poche chips, mentre quando è ora di fare i leoni si stringe e punta all'ITM. Come identificare i giocatori sui quali abbiamo + fold equity?

Lo vediamo con degli esempi:

Giocatore A stack 5345

Giocatore B stack 3650

Giocatore C stack 3300

Giocatore D stack 2100

bui 100/200

in questa situazione i giocatori A, B, C possono ancora operare dei furti dei bui con dei rilanci standard. In genere si consiglia 2,5x e quindi 500 chips. Il giocatore D invece può solo pushare o foldare avendo uno stack di 10,5BB. Se fossimo nei panni del giocatore A sarebbe doveroso aggredire con costanza i giocatori B e C mentre dovremmo rilanciare sul giocatore D solo con ottime mani. Il motivo è che il giocatore D è quello che ha meno da perdere e quindi sarà più propenso al rischio, mentre i giocatori B e C hanno abbastanza vantaggio da non voler tentare mosse contro il cpl. Uno steal contro il giocatore D con mano marginale ci mette poi in situazioni difficili di fronte ad un suo push. Immaginiamo di aver rilanciato con A2o sul buio del giocatore D e di ricevere un suo push, il piatto sarebbe di 500 chips del rilancio + 100 di SB + 2100 stack di giocatore D = 2700 chips, noi dovremo metterne 1600 ricevendo odd interessanti. In quando corto il giocatore D potrebbe averci puashato con molte mani, magari con suited connectors o con KJo, ma potrebbe anche avere una asso più grande o una coppia e dominarci. In molti di questi casi si corre il rischio di fare dei call sbagliati. Anche se fossimo avanti con A2 VS KJ, la nostra mano sarebbe quasi un coinflip e perchè dovremo giocarci una posizione di estremo vantaggio con un coin? Sicuramente è meglio continuare ad aggredire e prendere i bui con pochi rischi. Per evitare di prendere queste decisioni, evitiamo proprio di fare steal con mani marginali sul giocatore corto Smile. Notiamo anche come la presenza di ante e di stack ancora più corti potrebbe farci decidere di foldare una mano anche con odd di 2:1 o di poco superiori. Sarebbe comunque brutto giocarsi la nostra posizione di cpl anche con odd così favorevoli, ma sarebbe fastidioso abbandonare il piatto... percui prendiamo la decisione giusta a monte. Lo stesso problema lo avremmo con dei rilanci 3x, nella stessa situazione il piatto sarebbe stato 2800 e noi avremmo dovuto aggiungere 1500, molto vicini a 2:1 di odd, ecco perchè rilanciare un 2,5x e non 3x è molto importante e non è una sottigliezza

Se fossimo nei panni del giocatore B o del giocatore C, la situazione sarebbe meno felice, ma possiamo ancora aggredire con profitto il nostro diretto concorrente. Il giocatore B ha molta F.E. sul giocatore C e viceversa, mentre contro il corto hanno gli stessi problemi del cpl, ma con l'aggiunta del fatto che il loro stack non sopporterebbe bene una sconfitta, e contro il cpl è troppo facile subire re-steal e dover abbandonare il piatto. Questo problema fa entrare in gioco la posizione al tavolo, la situazione di B e C può essere decisamente diversa. Immaginiamo che la disposizione sia A, B, C, D che accadrebbe se tutti sapessero giocare bene?

A di buio, nessuno rilancia e il corto pusha quando è necessario

B di buio, foldano tutti ad A che rilancia quasi ATC

C di buio, il giocatore a rilancia sesso e, quando A folda, B rilancia molto largo

D di bui, A e B rilanciano raramente, C deve decidere se pushare o no e D chiamerà largo.

D è in una brutta situazione ma C non sta molto bene. Il giocatore B ha un vantaggio enorme su C.

Questo semplice esempio ci mostra come in bolla, prima ancora di vedere le carte, posizione e stack sono di fondamentale importanza per decidere quale sarà la nostra srategia, le carte sono quindi meno importanti che nel resto del sit.

La buona notizia è che non tutti sanno giocare la bolla. Se il giocatore C dovesse notare che A è troppo timido, potrebbe aggredire spesso il suo buio, annullando quasi lo svantaggio posizionale. Lo stesso potrebbe fare contro il giocatore B. Bastano pochi furti dei bui per cambiare decisamente gli stack in gioco e quindi anche gli equilibri.

Avete notato l'incredibile vantaggio del giocatore A? Essere cpl in bolla è decisamente importante perchè il giocatore A può incrementare il suo stack lentamente, avendo F.E. immensa e correndo pochi rischi. L'obiettivo è che allo scoppio della bolla ci vogliamo ritrovare con lo stack più grande possibile aumentando quindi le nostre possibilità di chiudere primi. Se poi in bolla c'è un cortissimo (4BB o meno), è uno spasso perchè la F.E. del cpl è enorme. Arrivando in bolla come giocatori C o B possiamo ancora fare bene, specialmente se gli altri giocano male, ma arrivare in bolla come giocatore D significa spesso dover lottare per raggiungere i premi. Questo semplicissimo esempio dovrebbe anche farci capire il perchè, nelle fasi push fold, specialmente con 5/6 giocatori al tavolo, dobbiamo aggredire molto, il motivo è proprio che non ci serve arrivare in bolla con stack piccoli, quindi meglio uscire più spesso subito ma massimizzare le nostre possibilità di fare primi. Questa politica ci consente anche di aumentare il numero di sit a sessione in quanto quelli dove usciamo prima durano meno, quindi aumenta in nostro guadagno orario (l'unica cosa che conta per chi scegli di fare del poker un lavoro o un hobby ben pagato) Smile

Da notare anche come, in una situazione dove 4 pari-stack arrivano in bolla, il più aggressivo diventa presto cpl e assume la posizione più vantaggiosa.

Bene, con questo primo articolo abbiamo introdotto il gioco in bolla, c'è ancora tantissimo da dire, dobbiamo parlare di quando i bui sono alti, di come giocare la bolla da corto, e tanto altro. Queste prime linee guida spero vi siano utili per iniziare a migliorare questo delicato aspetto del gioco, la bolla, come vedremo anche in seguito, è una specie di gioco a parte all'interno del sit e segue regole molto particolari.

Buon Poker a tutti!

Il Druido - Salsa-vb

Ps articolo tratto da The Player, sul prossimo numero troverete l'articolo sul MindSet parte 2, per avere la rivista gratuita, collegarsi su www.theplayer.it

Comments

Ciao Salsa, avrei una richiesta da farti.

Sono ben consapevole del tuo immenso sforzo nella creazione di queste interessantissime guide.
Tuttavia ancora manca qualcosa per renderle complete, diciamo per chiudere il cerchio....
Vorrei chiederti se hai intenzione di scrivere una guida sul come evitare di perdere 18K euro nel giro di pochi mesi.

Ti scrivo questo, perchè ho notato che molti top players che sostengono di essere dei campioni, colano a picco senza un apparente motivo.

Ti ringrazio anticipatamente, tuo amico sincero mambo-vb Smile

se ti riferisci al profitto degli attuali TOP Grinder, è ormai oponione comune che il ROI atteso sia prossimo allo 0, qualcosa di più se sei veramente bravo, di meno se stai nella media. Parlo di Grinder che multitablano spinto, i top level su Stars e senza fare table selection. Naturalmente si può grindare i 100 selectando le fasce migliori, multitablando poco e facendo profit. I pro di Stars stanno più o meno tutti runnando consapevoli di dover fare volume e basare le loro entrate sul RakeBack altissimo. Con ROI prossimi allo 0, la varianza incide tantissimo e in pochi mesi si possono avere perdite di 18K o vincite di 18K ad esclusivo capriccio del caso, la buona notizia è che di rake back si prende di più. Recentemente è stato dimostrato che servono almeno 30K sit per avere un easpected ROI vicino a quello reale. Ci sono poi molti casi diversi, alcuni fanno i level-up senza battere i limiti precedenti, altri giocano fuori bankroll, ma queste sono le solite cose che si sono sempre viste. Anche il più forte di tutti, Simone Ruggeri, ha fatto periodi di perdite devastanti, li ritrovi sul suo sharkscope e li ha fatti anche l'anno scorso quando il livello era decisamente iù battibile.