Giocare QQ ai primi livelli dei S&G
articolo tratto dalla rivista The Player (www.theplayer.com)
Ciao a tutti, dopo aver dato un'occhiata alle possibili giocate con le mani monster, oggi approfondiamo l'approccio con QQ.
Come giocare QQ
con questa mano, specie ai microlimiti, siamo spesso felici di andare rotti pre-flop visto che i random player vanno all-in con mani molto peggiori che vengono dominate da QQ. Il problema si presenta quando dobbiamo giocare post-flop, magari con più avversari, e ci troviamo ad affrontare una delle temutissime overcards. Il trucco di limpare dalle prime posizioni per poi andare al-in di fronte ad un rilancio è applicabile anche con QQ, nei tavoli giusti, ma se siamo in Middle/Late position, o se pensiamo che il tavolo non sia adatto all'action limp/push, dobbiamo rilanciare "pesante" per limitare il numero di avversari e poter definire meglio le loro mani. Più siamo in posizione iniziale e più alto deve essere il nostro raise. Come per AA e KK, consiglio rilanci da 5BB a 8BB a seconda di quanti avversari loose passive abbiamo dietro. Aggiungiamo sempre 1,5x per ogni limper precedente. Questa size di rilancio rende spesso facili le decisioni post flop.
Supponiamo di rilanciare 140 da UTG e di ricevere due call di giocatori loose. Il flop si presenta 27Tr, il piatto è di 450 (140x3+ i bui) e a noi restano 1360. La mossa evidente è all-in. I nostri avversari loose hanno un ampio ventaglio di mani e così il T è nel loro range e spesso veniamo pagati da mani come KT, AT, JT o peggio. Tutte le mani come Ax o Kx folderanno, ma da queste mani sarebbe impossibile estrarre valore, inoltre prendiamo una decisione semplice e lasciamo agli avversari quella più difficile mettendoli nelle condizioni di sbagliare più spesso. Se facessimo una c-bet e al turn scendesse un J, potremmo non riuscire ad estrarre il massimo valore da KT o AT. Su un flop Jc Tc 2h sarebbe ancora più scontato il push diretto, anche contro un avversario solo. Supponiamo infatti di aver ricevuto un solo call, il piatto sarebbe di 310 e sembrerebbe naturale fare una c-bet (value bet in questo caso) di 240 circa. Il problema è che il nostro avversario chiamerebbe con una vasto range di mani, tutti i draw e spesso anche AT o AJ o JT. Per noi sarebbe impossibile sapere con cosa siamo stati chiamati e siamo OOP. al turn potrebbe scendere una scary card, tutti i fiori, una Q, un K, un A, un 9, un 8; sono tutte carte che ci farebbero paura. Anche se noi continuassimo a bettare, un avversario che avesse Q9 o KJ, potrebbe foldare con un turn di fiori e questo ci impedirebbe di estrarre ulteriore valore. Vediamo quindi come una c-bet ci metterebbe spesso in situazioni complicate da gestire OOP, magari con 20/30 tavoli aperti. Se invece andiamo all-in, siamo certi che il giocatore LAG ci chiamerà con un J, a volte anche con un T e sicuramente con tutti i draw. Questo ci consentirà di estrarre il massimo valore dai draw e dalle top pair. E' vero che verremo eliminati quando l'avversario completerà il suo draw, ma se non giocassimo così perderemmo molto valore. Questa linea di condotta è ottima contro avversari random, specie se loose. Se il giocatore che ci ha chiamato fosse invece un giocatore TAG o regular, si potrebbe tranquillamente fare una value bet in quanto siamo sicuri che Q9 o KJ non sono nel suo range e nemmeno mani come Axs con x





